Project Description

_Galleria ICA

L’arte che cerca di fuggire dall’attuale modo di concepirla come merce, prodotto rivolto e vincolato al denaro; che si allontana dal mondo delle apparenze per riavvicinarsi alla sua primordiale natura di espressione pura, libera e mutevole, la cui forza sta in quel che dice molto più che nel modo in cui appare.

E questa idea fondativa trova espressione nella scelta dell’immagine che la galleria vuole restituire di sé: semplice, spoglia, quasi povera. La rude fierezza di un luogo che mostra di non aver bisogno di ritocchi in superficie per arricchire ciò che accoglie e contiene.

La mancanza stessa di un ingresso dalla strada serve a rafforzare questa idea, permettendo di entrare solo dal cortile della vecchia fabbrica, da cui la galleria è stata ricavata.

I 700 mq di struttura si distribuiscono su due piani, diramandosi in corridoi e ampie stanze che ospitano opere di ogni genere: fotografia, scultura, pittura, letteratura, cinema. Le mura accolgono lo scambio di culture e linguaggi, inserito in un più ampio progetto di “arte ecologica”, inteso come una produzione in soli materiali riciclabili e flusso vorticoso d’ispirazione.

Un circolo virtuoso di ritorno all’essenzialità delle cose, alle fondamenta nude e solide della bellezza. Proprio come l’architettura del posto: semplice, disadorna, ma proprio per questo capace di far risaltare ancor di più l’eccezionalità di quello che ospita.

L’arte che cerca di fuggire dall’attuale modo di concepirla come merce, prodotto rivolto e vincolato al denaro; che si allontana dal mondo delle apparenze per riavvicinarsi alla sua primordiale natura di espressione pura, libera e mutevole, la cui forza sta in quel che dice molto più che nel modo in cui appare.

E questa idea fondativa trova espressione nella scelta dell’immagine che la galleria vuole restituire di sé: semplice, spoglia, quasi povera. La rude fierezza di un luogo che mostra di non aver bisogno di ritocchi in superficie per arricchire ciò che accoglie e contiene.

La mancanza stessa di un ingresso dalla strada serve a rafforzare questa idea, permettendo di entrare solo dal cortile della vecchia fabbrica, da cui la galleria è stata ricavata.

I 700 mq di struttura si distribuiscono su due piani, diramandosi in corridoi e ampie stanze che ospitano opere di ogni genere: fotografia, scultura, pittura, letteratura, cinema. Le mura accolgono lo scambio di culture e linguaggi, inserito in un più ampio progetto di “arte ecologica”, inteso come una produzione in soli materiali riciclabili e flusso vorticoso d’ispirazione.

Un circolo virtuoso di ritorno all’essenzialità delle cose, alle fondamenta nude e solide della bellezza. Proprio come l’architettura del posto: semplice, disadorna, ma proprio per questo capace di far risaltare ancor di più l’eccezionalità di quello che ospita.

Vivi qui la tua esperienza 

Contattaci