Project Description

_Villa Engelfred

Fa sorridere che una villa così sontuosa venisse chiamata in antichità, secondo la tradizione piemontese, “vigna rurale”. Ma era proprio così per i nobili proprietari, che vi si recavano per allontanarsi dal caos cittadino e concedersi un po’ di tranquillità di fronte al Ponte Isabella, alla base della collina torinese. 

Eretta nel 1780, è stata poi ampliata agli inizi del ‘900 con l’aggiunta di due corpi a pianta quadrata agli angoli sud-est e sud-ovest dell’impianto centrale, originariamente rettangolare. 

Bianchi marmi e pareti ricche di rifiniture e intarsi mostrano in tutta la loro magnificenza l’aspetto aristocratico dell’ambiente. Il Settecento è racchiuso tra queste pareti nella sua più nobile rappresentazione, densa di ritratti d’epoca, arredamenti, lampadari che costituiscono  i tasselli per una precisa e totale immersione in quel periodo. 

La grande hall, anch’essa ridisegnata durante l’ampliamento del ‘900, divide i vari appartamenti della villa e introduce gli ospiti alle sue molteplici bellezze.

Spazi interni ricchi quanto quelli esterni, dove un grande parco circonda con le sue piante secolari e le sue innumerevoli varietà di rose la struttura nel suo complesso.

Fa sorridere che una villa così sontuosa venisse chiamata in antichità, secondo la tradizione piemontese, “vigna rurale”. Ma era proprio così per i nobili proprietari, che vi si recavano per allontanarsi dal caos cittadino e concedersi un po’ di tranquillità di fronte al Ponte Isabella, alla base della collina torinese. 

Eretta nel 1780, è stata poi ampliata agli inizi del ‘900 con l’aggiunta di due corpi a pianta quadrata agli angoli sud-est e sud-ovest dell’impianto centrale, originariamente rettangolare. 

Bianchi marmi e pareti ricche di rifiniture e intarsi mostrano in tutta la loro magnificenza l’aspetto aristocratico dell’ambiente. Il Settecento è racchiuso tra queste pareti nella sua più nobile rappresentazione, densa di ritratti d’epoca, arredamenti, lampadari che costituiscono  i tasselli per una precisa e totale immersione in quel periodo. 

La grande hall, anch’essa ridisegnata durante l’ampliamento del ‘900, divide i vari appartamenti della villa e introduce gli ospiti alle sue molteplici bellezze.

Una bellezza ricca negli spazi interni quanto in quelli esterni, dove un grande parco circonda con le sue piante secolari e le sue innumerevoli varietà di rose la struttura nel suo complesso.

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